Sezione di fotoriproduzione

La Sezione di fotoriproduzione dell’Archivio di Stato di Potenza figura tra le prime 33 Sezioni Microfotografiche istituite alla fine degli anni Cinquanta del XX secolo.
Il servizio della Sezione è strettamente legato alla funzione di tutela e salvaguardia del materiale documentario propria di un Archivio di Stato.
A parte i rischi di distruzione o di dispersione per cause accidentali (incendi, allagamenti, furti, etc.) sussistenti per tutta la documentazione, infatti, in ogni Archivio esistono fondi archivistici più a rischio di altri perché più frequentemente richiesti in consultazione e quindi maggiormente movimentati e manipolati.
Di altri fondi o serie documentarie, anche se meno richiesti in consultazione, la riproduzione è particolarmente raccomandata a motivo del loro notevole valore documentario.
Nel passato, la tecnica maggiormente utilizzata per tale riproduzione era quella della microfilmatura.
Presso la Sezione si è così costituito un archivio microfotografico di circa 1500 bobine leggibili attraverso un apposito lettore-stampatore.
Da diversi anni, ormai, la Sezione ha intrapreso diversi progetti di digitalizzazione del patrimonio documentario.
L’altra funzione della Sezione è quella legata alle richieste di copie dei documenti che giungono da parte degli utenti della sala di studio e per corrispondenza.

La Sezione, in particolare, è abilitata al rilascio di:

    - fotocopie in bianco/nero formato A3 e A4;
    - riprese con fotocamera digitale;
    - riprese con scanner alta definizione (solo documenti sciolti fino al formato A3);
    - masterizzazione immagini digitali da banca dati.

La riproduzione in fotocopia non è consentita nei seguenti casi:
   - documenti rilegati;
   - documenti cartacei e pergamenacei di formato superiore ad A3;
   - documenti facilmente deteriorabili o in cattivo stato di conservazione;
   - documenti iconografici, disegni, mappe, piante, carte topografiche;
   - libri e pubblicazioni soggetti alle restrizioni sulla riproducibilità introdotte dalla vigente normativa sul diritto di autore (l. 2 aprile 1941, n. 633, così come modificata dalla l.18 agosto 2000 n. 248).
Non è altresì consentita la riproduzione digitale dei volumi di grande formato, in particolare quella dei voll. n° 8 e n° 10 della Regia Udienza provinciale, appartenenti al fondo Antiche Giurisdizioni.

La riproduzione dei documenti e dei libri deve essere in ogni caso preventivamente autorizzata dal funzionario archivista presente in sala di studio.
La richiesta di riproduzione dei documenti deve essere compilata su apposito modulo, disponibile presso la sala di studio o scaricabile da questo sito, e quindi compilato e inviato per posta elettronica all’indirizzo as-pz@cultura.gov.it.
Le riproduzioni per corrispondenza (cartacea o via E-mail) sono effettuate purché l’oggetto sia ben definito e supportato da segnature archivistiche precise. Sono escluse dall'invio E-mail le riproduzioni che superano una dimensione complessiva di 6 Mb. Il rilascio di immagini superiori a 6 Mb può avvenire solo su supporto digitale. Le risposte con relativo preventivo di spesa saranno inviate entro un termine massimo di 30 giorni dalla ricezione della richiesta. Le riproduzioni saranno inviate entro un termine massimo di 30 giorni dall’avvenuto pagamento dei diritti di riproduzione.

Orario delle richieste: lun-ven dalle 8.30 alle 13.00, dalle 14.30 alle 15.45.

TARIFFE DEL SERVIZIO DI FOTORIPRODUZIONE INTERNO

Fotocopie (consentite per i documenti in buono stato di conservazione):
   - formato A4: € 0,08 per richieste di singole riproduzioni;
   - formato A4: € 0,077, per ciascuna riproduzione per richieste superiori all’unità;
   - formato A3: € 0,15 per richieste di singole riproduzioni;
   - formato A3: € 0,155, per ciascuna riproduzione per richieste superiori all’unità.

Per le copie digitali si rimanda al Tariffario in D. M. 8 aprile 1994 – G. U. 6 maggio 1994, integrato dal “Tariffario prodotti digitali 2005″ allegato a lettera circolare n. 21 del 17 giugno 2005 del Ministero per i beni e le attività culturali, Dipartimento per i beni archivistici e librari, Direzione generale per gli archivi, Servizio II – Archivi statali.

MODALITA' DI PAGAMENTO DELLE FOTORIPRODUZIONI

I pagamenti verso l'Archivio di Stato di Potenza devono essere effettuati attraverso il Portale PagoPA, a cui si accede dal seguente link: https://pagonline.cultura.gov.it/pagamenti-pagopa/acquista/acquista_prodotto.do 
Dopo aver effettuato la registrazione, accedere alla sezione "Pagamenti Online", selezionare l'istituto "Archivio di Stato di Potenza", selezionare il servizio "Fotoriproduzione" indicando la quantità "1" e il prezzo comunicato nel preventivo

Attenzione: è necessario inserire come "Dettaglio causale" il riferimento al numero di protocollo del preventivo ricevuto, senza il quale non è possibile collegare il pagamento alla richiesta. 

Si precisa che le spese di riproduzione non includono gli eventuali costi del PSP (Prestatore di Servizi di Pagamento) che aderisce al servizio PagoPA.

Il personale del Servizio di fotoriproduzione, dopo il controllo dei pagamenti, provvederà a inviare le immagini richieste.

FOTORIPRODUZIONE CON MEZZI PROPRI

È possibile fotografare il materiale archivistico con mezzi propri, purché le riprese siano effettuate dall’utente stesso o da persona delegata debitamente qualificata, munita di documento di identità.

I documenti consultati in sala di studio possono essere riprodotti nella stessa sala con le seguenti modalità:
    - uso di fotocamere portatili (escluso flash), previa prenotazione e autorizzazione del funzionario archivista di turno nel servizio di sala.

Si ricorda che la richiesta utilizzo sala ripresa per riproduzione con mezzi propri può essere inoltrata, compilando l’apposito modulo, anche per corrispondenza all’indirizzo as-pz@cultura.gov.it.
Sulla domanda va indicata la natura del materiale da riprodurre con l’indicazione del fondo, serie, volume o busta e pagine dell’atto. I pezzi autorizzati possono essere tenuti in deposito fino al giorno concordato per la ripresa.
Per le riproduzioni eseguite dagli studiosi con propria fotocamera digitale sono dovuti:
€ 10,00 per l’eventuale noleggio di un’ora della sala riprese, salvo accordo specifico per l’utilizzo di attrezzature ad alto consumo energetico (ai sensi della circolare della Direzione Generale per gli Archivi, n.21 del 17 giugno 2005).
La tariffa corrisponde ad un numero illimitato di riproduzioni dei documenti contenuti in una unità di conservazione.
Chi effettua le riproduzioni con mezzi propri deve applicare la massima cura a non danneggiare gli originali e a non scompaginare l’ordine interno delle unità archivistiche di conservazione, in caso di fogli sciolti. In caso di volumi o registri, non va in alcun modo forzata o schiacciata la legatura. Le mappe, piante e pergamene non possono essere coperte con vetri o tenute ferme con pinze.

MODULISTICA IN AGGIORNAMENTO